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Mark

︎Totentanz
la quarantena

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Mark

Sofia, giorno 4

︎


Sonata Kreutzer



Ho ricevuto una mail dal Teatro Regio dove mi chiedevano di mandargli i turni di lavoro che mi stanno saltando nel mese di marzo. Io spero vogliano darmi qualcosa, non so, anche se me ne pagassero la metà della metà... Immagino che faranno un decreto legge che si occuperà di alcuni lavoratori. Io non so bene in che categoria rientro. Contratto intermittente farlocco esisterà? Me ne sono sempre fregata dei contratti e adesso ne pagherò le conseguenze. Tutto insieme deve succedere??? Per la rabbia ho finito la bottiglia di rosso che avevo aperto ieri sera, così, a stomaco vuoto. Erano giusto 2 bicchieri, ma hanno avuto il loro effetto.

Bè insomma. Sono nella merda, non credo proprio che lo stato mi riconoscerà un bel niente, però mentre cercavo un calzettone di lana ecco che TAC, trovo 8 banconote da 100 e 4 da 50.

1000 euro nel cassetto dei calzini. Grazie papà. Ho pensato che probabilmente da qualche parte ci sarà un testamento (oltre al fatto che forse da qualche parte lassù qualcuno mi deve voler bene! La mamma!). Il papà era tipo da scrivere testamento e nasconderlo da qualche parte fra tutte le queste cianfrusaglie. Ho cercato per un po' nell'armadio in camera, sù negli scatoloni, ma ho trovato soltanto spartiti e giocattoli: un teatrino delle marionette di legno, un trenino con rotaie e paesaggi, sempre di legno, tantissime macchinine di latta e un clown trapezista che lì per lì m'ha messo i brividi. I suoi giochi da bambino, tutta roba che ha provato a passarmi da piccola, ma io ero femmina. Non mi interessavano quei giochi lì. Chissà perché ancora conserva tutta questa roba. Ho pensato che magari aspettava un nipotino da me. Ho riso da sola. Non ho mai avuto il coraggio di dirgli che sono lesbica.







Quando andai via di casa a 19 anni gli scrissi una lunga lettera su una tovaglietta di carta di un ristorante, dove gli dicevo che andavo a stare da Maria a Lodi e che Maria era la mia ragazza. Poi quando lo incontrai per dargliela lui si presentò con il vecchio astuccio del cucito della nonna. Me lo diede come se fosse una cosa preziosissima, dicendomi d'ora in avanti sarai la sola responsabile dei tuoi sbagli. L'astuccio del cucito cazzo. Che maschilista. Però non se ne rendeva conto. Per lui era un regalo. Mi fece pena, un po'. Tornai da Maria con ancora la mia lettera in tasca e quella sera stessa la bruciai.

Non ho mai più avuto il coraggio di dirglielo. Gli avrei dato un dispiacere troppo grande. In fondo lui mi avrebbe anche voluto bene, se fossi diventata una grande pianista.

Per il mio 16esimo compleanno mi regalò lo spartito della Kreutzer, di Beethoven. Dio, quanta delusione negli occhi di entrambi. Io mi aspettavo la discografia di Mina, gliel'avevo praticamente chiesta in modo esplicito. Lui invece si aspettava che avrei imparato la sonata e che l'avremmo fatta insieme: violino e pianoforte. Aspetta e spera! Sono 18 anni che non tocco più un pianoforte.


Tutti gli scatoloni comunque avevano sollevato un bel po' di polvere, quindi ho aperto tutte le finestre e sono uscita sul balcone a fumare una sigaretta. C'era la figlia dei vicini fuori sul balcone, mi pare che si chiami Caterina, o Carolina. Se ne stava in piedi ai bordi del balcone per prendere l'ultimo raggio di sole della giornata. Lei quest'anno deve fare la maturità e non sa bene di che morte morirà. A quanto pare rimandano ancora l'aperture delle scuole. Dicono che durerà ancora un mese. Ho spento la sigaretta nel vaso dei Gigli, me ne rimangono 6 nel pacchetto. Domani devo andare a comprarle. Per forza. Poi sono tornata dentro e ho chiuso tutto perché ho letto un articolo che dice che il virus sta nell'aria per mezz'ora. Sono stata un po' scema ad aprire le finestre, forse l'ho fatto entrare, o uscire...





Alla fine ho aperto la bottiglia di bianco frizzante (la sera oramai bevo il bianco) e mi sono messa a giocare un po' con quello strano trapezista clown ascoltandomi la Sonata Kreutzer a ripetizione. Lazzareschi mi ha invitata a giocare a burraco da lui più tardi. Ma forse stasera salto... ho voglia di stare un po' da sola.

Questa casa è piena di roba inutile. Testamento dove sei????